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In
origine era uno stanziamento ligure; raggiunta dagli Etruschi nel
momento della loro massima espansione, Lucca divenne poi una piazzaforte
militare romana nel corso del terzo secolo a.C.. Costituita in colonia
in colonia latina nel 180 a.C., alla conclusione della lunga campagna
contro i liguri Apuani, diventò municipio nell'89 a.C.. Nel
56 ospitò il celebre convegno tra Cesare, Pompeo e Crasso.
Importante nodo stradale tra le vie Cassia, Clodia e Aurelia di
Emilio Scauro, la città romana conobbe il periodo di maggior
floridezza nel primo e secondo secolo d.C., come testimoniano i
cospicui avanzi rimasti (l'Anfiteatro, le prime mura, il teatro,
le terme di Massaciuccoli,
ecc.). Poi seguì nella decadenza le sorti dell'Impero dOccidente
fino alla sua caduta. Anche nel periodo barbarico Lucca ebbe notevole
importanza come centro militare e viario; nel corso dei secoli XI
e XII la città, attraverso lunghe e tenaci lotte, riuscì
a poco a poco ad affrancarsi dall'oppressione feudale ed a seguire
sempre più decisamente una politica autonoma, finché
nel 1162 venne formalmente riconosciuta come libero comune dall'imperatore
Federico I. I secoli XII e XIII segnano l'apogeo della potenza politica
ed economica lucchese. La città estende il suo dominio sulla
Versilia, sulla Garfagnana e sulla Val di Nievole, mentre le merci
che essa produce, soprattutto le famose sete, raggiungono i mercati
Europei e del vicino Oriente. In questo periodo la città
si rinnova completamente. Si costruisce una nuova cinta muraria,
la seconda (di cui restano due porte turrite, solo in parte manomesse).
Tutte le chiese della città e del contado vengono ricostruite
o ampliate e si adornano di splendide facciate, di portali riccamente
istoriati, di insigni opere di scultura. Molte di queste chiese
conservano oggi, più o meno integralmente il loro aspetto
originale (vedi Cattedrale di S. Martino, Chiesa di S. Michele,
Chiesa di S. Frediano che sono le principali per andare poi alle
numerose pievi romaniche della Lucchesia). Anche l'architettura
civile ebbe i suoi cambiamenti, soprattutto la casa lucchese tende
a svilupparsi in altezza, fino a diventare talvolta una vera e propria
casa-torre. La struttura è costituita di regola da solidi
pilastri in pietra, sui quali poggiano ampi archi di scarico, solitamente
in mattoni simbolo del prestigio e della potenza della famiglia.
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