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Il buccellato
Cesare
Sardi, che fu uno storico vivace e raccolse con gusto i più
svariati e curiosi aneddoti, affermava che la parola buccellato
deriva dal latino buccina, la tromba ricurva usata dai legionari
romani.
Da buccina - è accertato - deriva buccella, una qualità
di pane a forma di ciambella che gli imperatori romani facevano
distribuire al popolo allorché reclamava: "Panem
et circenses!"
Inoltre sappiamo che i soldati incaricati di distribuire i viveri
erano detti buccellari. Taluno ha completato, senza tante
esitazioni: buccella lata e così, anche ad orecchio,
è nata la parola buccellato.
Oggi
il buccellato è il dolce più famoso di Lucca e la
prima e rinomata fabbrica del "Buccellato Taddeucci" fu
fondata nel lontano 1881 da Jacopo Taddeucci, che confezionò
questo dolce che è poi entrato a far parte della cultura
gastronomica lucchese. Ancora oggi quando si parla di buccellato
è spontaneo pensare al nome Taddeucci. Il buccellato è
composto da farina bianca, zucchero, semi di anice e lievito di
birra, ma può essere prodotto in diversi modi, ma la ricetta
originale è in possesso della famiglia Taddeucci che da sempre
la tramanda gelosamente da padre in figlio. Per questo motivo la
grande tradizione con la quale la famiglia Taddeucci ha poi ripercorso
le orme del fondatore, ha portato il nome del buccellato in tutto
il mondo. Sarebbe quindi impossibile spiegare la preparazione del
vero buccellato lucchese. Noi suggeriamo di venire a comprarlo a
Lucca. Il buccellato si può mangiare anche "posato"
oppure fritto passato prima nell'uovo, oppure a fette inzuppato
nel vin santo e in molti altri modi.
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